domenica 8 marzo 2026

Dopo oltre 50 anni rinasce l’Isolotto.

Dopo oltre 50 anni rinasce l’Isolotto.

Sabato 21 marzo l’inaugurazione del grande parco naturale Un’area per anni segnata da abbandono e criticità legate allo spaccio torna alla comunità grazie a un grande progetto di riqualificazione ambientale e sociale

Dopo oltre 50 anni rinasce l’Isolotto: sabato 21 marzo l’inaugurazione del grande parco naturale

Un grande spazio naturale restituito alla comunità dopo anni di attesa. Decenni grado, spaccio e abbandono, si spera, saranno un lontano ricordo a partire da sabato 21 marzo quando alle 10 verrà inauguratoil nuovo Parco agricolo, naturalistico e ricreativo dell’Isolotto a Ponte San Pietro, un’area fluviale di circa 150.000 metri quadrati completamente riqualificata e trasformata in un importante punto di riferimento ambientale, sportivo e sociale per il territorio.

Il ritrovo è fissato presso la nuova piazzetta belvedere pavimentata, situata tra Via Isolotto e Via Mozart.

Dopo gli interventi istituzionali di presentazione, si svolgerà il tradizionale taglio del nastro che sancirà l’apertura ufficiale del parco, seguito da un momento conviviale con rinfresco aperto alla cittadinanza.

L’invito è rivolto non solo ai residenti di Ponte San Pietro, ma anche alle associazioni e ai cittadini dell’hinterland bergamasco e dell’Isola, a conferma della valenza sovra comunale dell’intervento.

“È un momento storico atteso da oltre cinquant’anni – sottolinea il sindaco Matteo Macoli -. Il nostro Isolotto, un’area naturale strategica lungo il fiume Brembo, è stato finalmente riqualificato e oggi si presenta alla cittadinanza come il nuovo cuore verde di Ponte San Pietro”.

Il progetto nasce da un percorso avviato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. Un primo passo importante è stato l’inserimento della tutela urbanistica nel Piano di Governo del Territorio del 2021. Successivamente, nel 2022, è stata realizzata la passerella ciclopedonale sul torrente Quisa che ha contribuito alla riscoperta dell’area. Oggi il progetto si completa con nuovi interventi finalizzati a promuovere la fruizione sostenibile, l’aggregazione e la mobilità ciclopedonale su scala sovra comunale.

 

Il progetto del parco è stato elaborato dagli architetti Marcello Sita e Francesca Gerbelli dello studio Bsa Studio di Architettura, con la collaborazione dell’esperto forestale Angelo Ghirelli e dell’agronomo Mario Carminati. Durante la fase progettuale sono stati coinvolti diversi attori del territorio, tra cui associazioni, comitati civici, il Consiglio comunale dei ragazzi e le forze dell’ordine.

L’intervento, approvato nel 2024, ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica della Provincia di Bergamo, il nulla osta idraulico dell’Ufficio Territoriale Regionale e il parere favorevole di Regione Lombardia. I lavori, affidati all’Azienda agricola Cattaneo di Valbrembo in raggruppamento con la cooperativa Azalea di Lissone, si sono svolti nel corso del 2025 e si sono conclusi all’inizio del 2026.

Il costo complessivo dell’opera è pari a 1 milione e 750 mila euro, comprensivi di lavori, progettazione e spese tecniche.

Il Comune ha stanziato 750 mila euro, mentre un milione di euro è stato finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Piano Lombardia.

Il progetto ha previsto numerosi interventi. All’ingresso dell’area è stata realizzata una nuova piazzetta belvedere in pietra di Berbenno, dotata di arredi per la sosta, fontanelle, una postazione per la ricarica delle biciclette elettriche, sistemi di controllo degli accessi e telecamere di videosorveglianza. È stato inoltre installato un nuovo simbolo a forma di cuore, pensato come punto fotografico panoramico con vista sulla Chiesa Vecchia, sul fiume Brembo e sul Monte Linzone.

Grande attenzione è stata dedicata anche ai percorsi naturalistici. Il sentiero principale che collega il centro di Ponte San Pietro alla passerella in direzione Curno e Treviolo è stato riqualificato con una nuova pavimentazione. Anche il sentiero secondario lungo il torrente Quisa è stato ampliato e pavimentato con corteccia naturale. In questo modo è stato creato un anello ciclopedonale di circa un chilometro immerso nella natura, ideale per camminatori, runner e ciclisti.

La riqualificazione dell'Isolotto a Ponte San Pietro

Il parco ospita inoltre tre nuove aree ludico-motorie: una dedicata ai bambini più piccoli con altalene e giochi a molla, una pensata per i ragazzi con una struttura di arrampicata e una terza area attrezzata per l’attività fisica e il calisthenics, con sbarre, parallele e attrezzi ginnici.

Tra gli interventi più significativi vi sono anche le opere di manutenzione e riqualificazione del verde. Sono stati effettuati lavori di pulizia del sottobosco, eliminazione di piante secche e specie invasive e nuove piantumazioni per rafforzare l’equilibrio dell’ecosistema locale. L’Isolotto è infatti caratterizzato dalla presenza di praterie aride, un habitat raro nella provincia di Bergamo che ospita diverse specie botaniche di pregio, tra cui alcune orchidee spontanee.

Per valorizzare le aree più delicate dal punto di vista ambientale è stata realizzata anche una passerella in legno leggermente sopraelevata rispetto al terreno, che consente ai visitatori di attraversare la zona naturalisticamente più rilevante senza danneggiare la vegetazione.

Il progetto include inoltre una piccola area pavimentata nei pressi del cosiddetto “casello”, dove nei fine settimana primaverili ed estivi sarà attivo il “Chiosco giallo”, punto ristoro che offre un servizio a supporto dei visitatori del parco.

L’Isolotto rappresenta un vero gioiello di biodiversità. Nel 2018 è stato votato da 2.859 persone come “Luogo del Cuore” nel censimento promosso dal Fondo Ambiente Italiano (FAI). L’area deve il suo nome al fatto che fino al secondo dopoguerra era una vera e propria isola alluvionale, circondata da corsi d’acqua che durante le piene trasportavano a valle materiali e sementi provenienti dalle zone montane. Oggi il parco è collegato al centro abitato ma rimane delimitato su tre lati dal fiume Brembo e dal torrente Quisa.

Dal punto di vista della mobilità lenta, il parco è collegato alla rete ciclopedonale che attraversa la valle del Brembo. Dall’Isolotto è possibile raggiungere facilmente Curno, Treviolo, Dalmine e il Belvedere, proseguendo poi verso Osio Sopra, Osio Sotto, Filago e Marne.

Ponte San Pietro è inoltre entrato tra le tappe principali della Via di Sant’Alessandro, un percorso naturalistico, storico e religioso lungo 88 chilometri che ripercorre simbolicamente i passi del patrono bergamasco, martirizzato nel 303 d.C.

Infine, l’amministrazione comunale ha avviato l’iter per l’inserimento dell’Isolotto all’interno del Parco dei Colli di Bergamo. La richiesta riguarda complessivamente circa 238.000 metri quadrati di aree naturalistiche lungo il Brembo e potrebbe concludersi nel 2027, anno del cinquantesimo anniversario di fondazione del parco. Con l’inaugurazione del nuovo Parco dell’Isolotto, Ponte San Pietro si dota così di uno spazio verde rinnovato, capace di coniugare tutela ambientale, attività all’aria aperta e valorizzazione del territorio.

Bergamonews 8 marzo 2026 | 11:52




 

  

sabato 23 settembre 2023

2a giornata della sostenibilità all'Isolotto

 Domenica 24 settembre 2023

Il Gruppo Amici dell'Isolotto e il Comitato Civico Altra Ponte domani  saranno presenti alla 2a giornata della sostenibilità a Bonate Sotto.

Vi aspettiamo per raccontarvi una storia durata 14 anni, un punto di arrivo a lieto fine,  punto di partenza per il futuro.

Grazie a tutti voi che siete stati al nostro fianco. 


Per i comitati di Ponte san Pietro

Paolo

sabato 23 aprile 2022

Ponte ciclopedonale sul torrente Quisa.

 

I sindaci di Curno, Luisa Gamba , e di Ponte San Pietro Matteo Maccoli

Questa mattina è stato inaugurato, alla presenza d’innumerevoli persone, il ponte ciclopedonale che collega il Parco Naturale dell’Isolotto di Ponte San Pietro, ai vicini Comuni di Curno e Treviolo.


Penelope Sangalli e Paolo Assolari scoprono la Targa


Come ha ricordato il Sindaco di Ponte San Pietro, Matteo Maccoli, un sentito ringraziamento a tutte le Associazioni locali, con “Salviamo l’Isolotto” prima linea, che hanno difeso e pubblicizzato per anni e a tutti i livelli, l’importante area naturale.

Questo lembo di terra, in parte proprietà privata e in parte demaniale, delimitato da due corsi d’acqua (il Brembo e il Quisa) è una delle ultime aree verdi nel comune di Ponte San Pietro. Comune che risulta tra quelli a maggior densità abitativa dell’intera provincia di Bergamo, secondo solo al capoluogo.

Nel Luglio del 2009, dopo anni di “battaglia” dell’Associazione “Salviamo l’Isolotto”, l’area verde  è stata riconosciuta dallo staff scientifico dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, quale habitat prioritario rarissimo nella Provincia di Bergamo portandone poi a conoscenza la Regione Lombardia, la Provincia di Bergamo e gli amministratori di Ponte San Pietro.

Tale riconoscimento è dovuto, in primo luogo, alla presenza contemporanea di otto specie di Orchidee spontanee d’innegabile interesse botanico e, in secondo luogo, al particolarissimo ecosistema creatosi, fattore che ha permesso l’insediamento di centinaia di specie floricole giunte nel nord dell’Italia 8.000-10.000 anni fa.

Il ponticello ciclopedonale ora permette agli appassionati, turisti e cicloturisti, di visitare il Parco e la particolare flora spontanea che negli anni vi si è insediata.



Una targa, posta a un’estremità del ponticello, ricorda due appassionati, Cristina Rota e Carlo Sangalli, che per anni hanno contribuito alla conoscenza del luogo e si sono battuti contro il pericolo di speculazioni edilizie che avrebbero compromesso irrimediabilmente la sua rara prerogativa.





Gallicus

23 aprile 2022

lunedì 18 aprile 2022

Inaugurazione Ponte sul Quisa all'Isolotto





Sabato 23 aprile 2022, alle ore 11, presso l'Isolotto di Ponte San Pietro, inaugurazione del ponte sul torrente "Quisa".
Nell'occasione verrà scoperta una targa con i nomi di Cristina Rota e Carlo Sangalli, sostenitori, sin dall'inizio, del Progetto di salvaguardia della particolare zona  antropica e della difesa della flora, in special modo Orchidee selvatiche, rarissime nella nostra Regione.




 

mercoledì 16 marzo 2022

L’Isolotto non è più un UFO.

 



Sentieri e belvedere.

Il primo segnale di una riqualificazione dell’Isolotto, dopo anni di dibattiti e controversie sull’utilizzo del suo territorio, sarà un “cartello”: Parco dell’Isolotto”.

Sara il primo segnale di un Progetto che riguarda il degrado e la rinascita di quest’area verde protetta.

Dalla Regione Lombardia é arrivato un finanziamento pari a un milione di euro che uniti a quello stabilito dal Comune di Ponte San Pietro di circa 700 mila euro, che permetterà di riaprire un Progetto, aggiornandolo per inserirvi nuovi interventi.

La progettazione è stata affidata agli architetti Marcello Sita e Francesca Gerbelli dello studio “Bsa studio di architettura”, coadiuvati dall’agronomo Mario Carminati.

La finalità è chiara: «Concentrarsi sull’ingresso per far comprendere ai visitatori che si tratterà di un vero Parco, utilizzabile da tutti.».

Oltre a muretti, siepi e staccionate gli architetti punteranno a realizzare una piazzetta, con la pavimentazione in pietra, come raccordo e un ulteriore tratto da riqualificare sarà il percorso ciclo pedonale con sedute e un piccolo belvedere affacciato sul Brembo.

Nella zona del cosiddetto “paleoalveo” saranno poste strutture per attività fisica e, in particolare esercizi “calistenici” (Piegamenti sulle braccia. Si tratta di quelle che, comunemente, vengono chiamate flessioni, trazioni alla sbarra, parallele, ecc.).

Sarà prevista anche una forma di controllo di accesso all’ingresso dei veicoli, dove un tempo esisteva la sbarra.

Sarà inoltre qualificato il percorso Nord – Sud dal centro storico sino alla recente passerella sul torrente Quisa. Dall’area delle cascine partirà una passerella di legno, sopraelevata di circa venti centimetri rispetto al terreno, che permetterà di passeggiare, senza creare danni alla zona più significativa dell’Isolotto, quella naturalistica con la presenza delle note orchidee spontanee, rarissime nella nostra provincia.

I fondi ricevuti dalla Regione consentiranno di programmare da subito anche altri interventi tuttora in fase di definizione.

Il Sindaco di Ponte San Pietro conferma che: «Sicuramente si potranno aumentare gli interventi sulla sentieristica e s’implementeranno quelli sulla sistemazione del verde, sia nel “paleoalveo” sia nella parte boschiva. Gli interventi riguarderanno la parte di proprietà comunale e, in misura minore, quella demaniale.

Vi sono poi alcuni terreni privati coltivati, la cui vocazione di fatto rientra nel Piano. Nei Progetti si parla, infatti, di un Parco Agricolo, naturalistico e ricreativo.»

Dopo tanti anni di discussioni e con la strenua difesa da parte degli “Amici dell’Isolotto” che a suo tempo video in prima linea l’amico Carlo Sangalli, forse si potrà iniziare a vedere una luce in fondo al tunnel.

Gallicus


mercoledì 30 giugno 2021

Dopo 20 anni di discussioni ha vinto la ragione.

 Nuovo Pgt, sull'Isolotto non si potrà mai costruire.

Questo é l'articolo pubblicato oggi dal Quotidiano locale L'Eco di Bergamo.

La destinazione verde é confermata dalla variante generale approvata in Consiglio Comunale dopo una maratona di quattro ore e mezza.

In buona sostanza é stata definitivamente eliminata la possibilità di edificazione privata su questo polmone verde, che ospita pregevoli e uniche specie erboree tra le quali  le orchidee, rare in un habitat riconosciuto da più enti ma mai ufficialmente tutelato.

Ha prevalso il senso di responsabilità che da anni il Comitato per la tutela dell'Isolotto, porta all'attenzione di tutte le Istituzioni locali, provinciali e regionali.

Un altro punto qualificante, sempre sostenuto dal Comitato succitato, era e rimane quello relativo alla zona della Stazione ferroviaria e dall'utilizzo degli spazi destinati ai parcheggi e alle presunte richieste di edificazioni commerciali

https://www.isolottocuoreverde.it/

sabato 17 aprile 2021

 


Una lettera di Carlo Leidi per tutti gli Amici di Ponte e dell’Isolotto.

Ciao a tutti,

Vi scrivo in quanto amici vicini al Comitato civico Altra Ponte, comitato che, seppur si sia "fuso" insieme al comitato Amici dell'isolotto, è stato mantenuto attivo dal nostro mitico amico Carlo Sangalli, o come lo chiamavamo noi "Carlo San".

Come purtroppo sappiamo tutti Carlo ci ha lasciati ed é davvero mancato un punto di riferimento. Di fronte alla volontà di mantenere attivo il nome del Comitato, su proposta di Paolo Assolari, ho accettato l'incarico di rappresentare il Comitato Altra Ponte firmando le osservazioni al PGT di Ponte San Pietro. Chiaramente la campagna elettorale è stata lunga ed estenuante, la concorrenza era spietata, e sono stati 7 secondi molto ma molto difficili.

Scherzi a parte, .. serviva qualcuno ed ho accettato..

Ora mi piacerebbe ricontattare  le persone che sono state vicine al Comitato ed informarle, anche in vista delle prossime azioni che si dovranno compiere, come per esempio firmare le osservazioni al PGT di Curno che prevede un altro bel centro commerciale ( se non due ) visto che ne sentivamo la mancanza di centri commerciali.

A breve vi manderò copia delle osservazioni.

Resta chiaro che chi vuole partecipare attivamente è sempre il benvenuto, sia che possa dedicare un'ora del proprio tempo sia che voglia dedicarsi in toto.


PS Se avete altri nominativi di gente che simpatizzava per il comitato speditemeli pure.. li aggiungerò alla lista.

Non trovo l'email di Fabio Burini, se qualcuno l'avesse può inoltrargli l'email? Grazie


giovedì 23 luglio 2020

Un ricordo di Carlo

Un appassionato difensore dell’Isolotto

E’ morto la notte del 21 u.s.  Carlo Sangalli, appassionato difensore dell’Isolotto di Ponte San Pietro.

Nato a Bergamo nel 1945, si trasferì, dopo il matrimonio con Federica, a Ponte san Pietro.
Consigliere Comunale per i Ds, inizio la sua difesa della tutela delle specie rarissime di 8 specie di Orchidee spontanee, riconosciute dallo staff scientifico dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, quale habitat prioritario rarissimo nella nostra provincia portandone poi a conoscenza la Regione Lombardia e la Provincia di Bergamo.

L’Isolotto di Ponte San Pietro fu uno dei più votati “luoghi del cuore”, promossi dal FAI.
La sua attività, fu continua e determinata, sino all’insorgere della malattia che lo costrinse ad una lunga degenza a causa di un particolare e incurabile morbo che lo costrinse a letto per anni.

Nonostante questa sua indisponibilità, mantenne costante i rapporti con il Comitato dell’Isolotto dall’assalto della speculazione.

Appassionato di fotografia, ha immortalo più volte le Orchidee spontanee della zona facendosi promotore di una richiesta alla Regione Lombardia affinché habitat di rinomabile rilevanza raro nel suo genere dalla normativa Europea*, venisse tutelato da interventi di edificazione.

La famiglia ringrazia tutti coloro che le sono stati vicini in questi giorni e a quanti hanno partecipato alle onoranze funebri di giovedì 23 luglio.

Un particolare ringraziamento agli amici dell'Isolotto con i quali Carlo ha condiviso per anni la difesa del territorio e la tutela della flora spontanea esistente.



domenica 6 ottobre 2019

Giornate FAI d’Autunno 2019 – 12/13 OTTOBRE 2019



Giornate FAI d’Autunno 2019 – 12/13 OTTOBRE 2019
Apertura a cura del Gruppo FAI Giovani di Bergamo

PONTE SAN PIETRO: un ponte che unisce storie, natura e sviluppo
Piazza della libertà angolo via Medaglia d’Oro Riccardo Moioli
·        Domenica 13, ore 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00                 
Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Istituto Comprensivo “Ponte San Pietro”
CHIESA VECCHIA
Via Moroni, 5
·        Sabato 12, ore 14:00 - 17:00
·        Domenica 13, ore 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00
Visite a cura di: Associazione il Fiume d'Arte
Via San Clemente (deviazione all'altezza del n. 82)
·        Sabato 12, ore 14:00 - 17:00
·        Domenica 13, ore 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00                 
Le visite saranno possibili compatibilmente con le esigenze liturgiche.
Visite a cura di: Apprendisti Ciceroni Istituto Comprensivo “Ponte San Pietro”
PARROCCHIALE SS. PIETRO E PAOLO
Piazza Santi Pietro e Paolo, 10
·        Sabato 12, ore 14:00 - 17:00
·        Domenica 13, ore 11:30 - 13:00 / 14:00 - 17:00                 
Visite a cura di: volontari della Delegazione FAI di Bergamo
ISOLOTTO – AREA NATURALE - Luogo proposto per il Censimento dei Luoghi del Cuore 2018.
Via Isolotto
Visite esclusivamente nella giornata di Domenica 13, ore 10:00 - 13:00 / 14:00 - 17:00                  
Partenze in sequenza ogni 40 minuti circa. Ultima partenza: ore 12.00 la mattina; ore 16.15 il pomeriggio. La visita si svolge all'aperto in ogni condizione climatica. Consigliate scarpe comode e adatte a sterrati.
Visite a cura di: Gruppo Amici dell'Isolotto, FAB Gruppo Flora Alpina Bergamasca.

giovedì 28 settembre 2017

Lo spreco del suolo

LO SPRECO DEL SUOLO: quali azioni possiamo attivare?
Seminario di approfondimento per articolare azioni condivise sul consumo di suolo
 

SABATO 21 OTTOBRE 2017 ore 15:00
Sala convegni dell’ex Monastero di Valmarina sede del Parco dei Colli di Bergamo
 

Promuovono:
 
Amici Isolotto e “Altra Ponte di Ponte San Pietro, Viviamo il Brembo di Bonate Sotto,  
 
Aderiscono (per ora):
 

Curno per il parco del Brembo, Per la tutela dell’ambiente e della salute di Bonate sopra/Presezzo, Orizzonte Roncola di Treviolo, Monte Canto e del Bedesco, Legambiente C.E.R.C.A. Filago, Salviamo il Paesaggio Isola Bergamasca, Amici delle Mura di Bergamo, Gruppo Artistico FARA di Bergamo, NaturalMente Bergamo, Lo Spirito del Pianeta,
Italia Nostra Bergamo, Legambiente Bergamo, Associazione WWF Bergamo Brescia onlus, Coldiretti Bergamo
 

Davide Cornago e Paolo Assolari, segreteria del seminario
LO SPRECO DEL SUOLO: quali azioni possiamo attivare?
ex Monastero di Valmarina - 21 Ottobre 2017 h.15

 
 

mercoledì 26 luglio 2017

Ponte San Pietro, blitz in comune: “No centro commerciale, sì polo di interscambio”


Il gruppo di minoranza “Ponte al Futuro” continua la sua battaglia per apportare modifiche al progetto del “Polo di Interscambio” che oggi prevede la realizzazione di 10 mila metri di superficie commerciale in un'area oggi a destinazione agricola.

Rimane serrato il confronto a Ponte San Pietro sul progetto del “Polo di Interscambio”, passato in consiglio comunale ad aprile dello scorso anno ma mai digerito dalle minoranze: a dare battaglia, in particolare, è il gruppo “Ponte al Futuro” che nella notte tra martedì 25 e mercoledì 26 luglio è tornato a far sentire la propria voce con un blitz fuori dal municipio.
Tre gli striscioni esposti dal gruppo di minoranza capeggiato da Rosalba Cattaneo, candidata sindaco alle elezioni del giugno 2016 dove ha raccolto il 17,7% delle preferenze, tutti dello stesso tenore: “No centro commerciale, sì polo di interscambio”; “Sì a un vero polo di interscambio”; “Basta cemento commerciale”.

È stata la stessa lista civica, a fine maggio, a inviare una lettera al ministro dell’Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, al sindaco di Ponte San Pietro Marzio Zirafa e a tutte le più alte cariche di Rfi, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Comunità dell’Isola Bergamasca, esprimendo tutte le preoccupazioni per “gli effetti negativi che un progetto inappropriato possa produrre non solo a livello locale, quale occasione mancata di sviluppo, spreco di risorse e impatto negativo sul territorio. Per questo si richiede l’intervento autorevole e di tutela di quanti in indirizzo per ottenere i correttivi e i miglioramenti che possano riqualificare il progetto che in Lombardia assume carattere assolutamente strategico per lo sviluppo territoriale di area vasta”.

Advertisement
Il progetto approvato in Consiglio Comunale prevede, in corrispondenza del polo intermodale, la costruzione di un’area commerciale da 10mila metri quadrati oggi agricoli con tanto di parcheggi, pensiline per gli autobus e servizi per i viaggiatori come il car sharing: Ponte al Futuro sostiene invece la necessità di investire quelle risorse per la realizzazione di un moderno polo di interscambio che si allinei al raddoppio ferroviario sulla Bergamo-Montello.

Vogliamo un progetto – spiegano – che tenga conto della tutela del suolo, della difesa dei piccoli negozianti e il rilancio del centro storico. Ma soprattutto pretendiamo un vero polo di interscambio, una serie di opere che consentano l’incrocio di più correnti di traffico, che permettano anche lo sviluppo di nuovi servizi per il nostro territorio. L’appello è rivolto a tutti, soprattutto dalle autorità rivendichiamo un gesto di responsabilità. Ai cittadini invece chiediamo di partecipare numerosi alla conferenza di servizi indetta per giovedì 27 luglio alle 9 presso la sala consiliare”.

Bergamonews - 26 luglio 2017

domenica 12 marzo 2017

Ponte San Pietro, volontari ripuliscono l’isolotto

 
“Raccolti 7 quintali di rifiuti”
Circa una quarantina i volontari che hanno raccolto rifiuti e sterpaglie sui 15 ettari di terreno dell'isolotto a ridosso del paese
All’incirca sette quintali di rifiuti raccolti. È il bilancio dell’iniziativa “Puliamo il mondo”, organizzata da Legambiente all’Isolotto sul Brembo a Ponte San Pietro.
Circa una quarantina i volontari che nella mattinata di domenica 12 marzo, dalle 9 alle 12.30, hanno raccolto rifiuti e sterpaglie sui 15 ettari di terreno dell’isolotto a ridosso del paese.
Tra il materiale raccolto, a quanto pare, c’era un po’ di tutto: “Bottiglie di plastica, borse, copertoni abbandonati, ma anche elettrodomestici, rottami ferrosi, padelle, pacchetti di sigarette, sedie e pure qualche siringa, per un totale di circa sette quintali di rifiuti raccolti – racconta Paolo Assolari, volontario di Legambiente e membro del gruppo Amici dell’Isolotto -. Tutto ciò a dimostrazione dello stato di degrado in cui purtroppo versa la zona”.
Tra i volontari anche il sindaco di Ponte San Pietro Marzio Zirafa e parte della Giunta comunale. I Volontari hanno anche provveduto alla pulizia della zona da rovi e piante infestanti.
 
Bergamonews - 12 marzo 2017

giovedì 26 gennaio 2017

27 Gennaio Giorno della Memoria

Poesia di Primo Levi
Se questo è un uomo
 

 

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Dei cinquanta milioni di morti nella seconda guerra mondiale, sei milioni furono gli Ebrei sterminati nei campi di concentramento nazisti: uomini e donne, vecchi e bambini di quasi ogni paese d' Europa trovarono la morte nei «lager», dopo inaudite sofferenze e, pochissimi furono i sopravvissuti. Primo Levi nell'introduzione al suo libro autobiografico Se questo è un uomo (da cui è tratta anche la lirica qui presentata) afferma: «Per mia fortuna, sono stato deportato ad Auschwitz solo nel 1944, e cioè dopo che il governo tedesco, data la crescente scarsità di manodopera, aveva stabilito di allungare la vita media dei prigionieri da eliminarsi, concedendo sensibili miglioramenti nel tenore di vita e sospendendo temporaneamente le uccisioni ad arbitrio dei singoli».


Levi, dunque, ebreo e partigiano e perciò doppiamente inviso ai nazisti grazie alla sua «fortuna riesce a sopravvivere all'incubo del «lager»; ma, perché questa esperienza di totale disumanizzazione, di perdita di ogni dignità e identità umana non debba mai più, per nessun individuo al mondo, ripetersi è necessario, dice Levi che tutti sappiano che cosa ha significato essere prigioniero nei lager nazisti e mai, mai lo dimentichino, pena le più terribili maledizioni.

mercoledì 25 gennaio 2017

Il sindaco: “Quella svastica l’ho voluta io, per ricordare i crimini nazisti”


Dopo le polemiche sullo striscione con tanto di svastica per promuovere un'iniziativa per la Giornata della memoria, il sindaco Zirafa prende su di sé ogni responsabilità e respinge le critiche.

“La svastica sull’immagine l’ho voluta mettere io e mi prendo tutte le responsabilità legate a tale azione”: queste le parole del sindaco di Ponte San Pietro Marzio Zirafa. Parole che intendono chiudere una polemica scatenatasi qualche giorno fa in seguito alla protesta di un lettore di Bergamonews, in cui si evidenziava la presenza di una svastica sullo striscione che campeggia sul ponte sul Brembo per promuovere un’iniziativa legata alla Giornata della Memoria

PUBBLICITÀ
Il primo cittadino ci spiega come la sua scelta sia fortemente legata all’evento organizzato dal Comune: “Non c’è alcuna intenzione di promuovere un’apologia del nazismo, nemmeno di inneggiare ad esso, semmai è il contrario. La svastica è stata aggiunta proprio per ricordare i crimini dei nazisti e per legare la storia che verrà raccontata durante l’evento al contesto storico in cui è ambientata”.

La manifestazione si rivolge alle scuole e, attraverso uno spettacolo teatrale in cui si racconta la storia di un ragazzino a cui viene regalata la possibilità di vedere le gare olimpiche, vuole mostrare come le ideologie naziste sono state umiliate anche con una semplice vittoria sportiva.

Advertisement
L’intenzione principale resta comunque quella di non dimenticare ciò che è accaduto e ciò spiegherebbe l’uso di tale simbolo : “Questo è un simbolo storico e per questo non dovrebbe far più paura. Sono passati settant’anni da quel momento, per cui sarebbe anche ora di far i conti con il proprio passato”.
A rafforzare l’iniziativa del sindaco l’appoggio di una azienda israeliana alla preparazione dello spettacolo e la disponibilità da parte del direttore di essa a raccontare ai ragazzi delle scuole medie la storia della propria famiglia sfuggita dal dramma del genocidio.

Quel simbolo ha creato nei giorni scorsi dubbi e dissidi, come la presa di posizione della comunità ebraica di Milano: resta l’intenzione di non dimenticare un tragico evento qual è stata la Shoah.


Bergamonews - 25 gennaio 2017

lunedì 16 gennaio 2017

Una svastica sul ponte.

Perché quella svastica che campeggia
sui manifesti di Ponte San Pietro?

 


Un lettore ci scrive molto critico nei confronti di un grande manifesto appeso a Ponte San Pietro per promuovere un’iniziativa nel Giorno della Memoria.

PUBBLI
Da oggi (lunedì, ndr) pomeriggio campeggia sul ponte del fiume Brembo – posto nel centro del paese di Ponte San Pietro, dove transitano quotidianamente i pullman delle scolaresche più volte al giorno e dove transitano a piedi anche gli alunni che si recano al nostro istituto comprensivo, uno striscione recante la svastica nazista per promuovere un evento ideato dall’Amministrazione Comunale per commemorare il giorno della memoria.

Inoltre nella maggior parte dei negozi sono state consegnate ed affisse nelle vetrine altrettante locandine in formato A3 recanti la sopraddetta svastica nazista.

Ha un senso tutto ciò?
 
Con quella svastica così ben in vista, che rasenta la possibile ipotesi di “apologia di nazismo”, mi chiedo se sia tollerabile per il giorno della memoria l’Amministrazione comunale organizzi un evento di commemorazione proprio con il simbolo che rievoca un passato così funesto.

Credo che verso chi ha vissuto veramente quei momenti sia una irriguardosa mancanza di rispetto da parte di chi dovrebbe rappresentare le Istituzioni.

Da Bergamonews 17 gennaio 2017

 

 

 

lunedì 2 maggio 2016

Elezioni a Ponte San Pietro

Ponte San Pietro, Baraldi corre da solo:
sfida la Lega del vice Zirafa e due civiche
 
 

Quasi del tutto delineato il panorama elettorale: in campo 4 liste, una guidata dall'attuale prima cittadina, una del suo vice e due civiche con candidati debuttanti. Sullo sfondo rimane la possibilità di una quinta che, per ora, rimane solo una voce.

Vota Baraldi Sindaco, Marzio Zirafa Sindaco, Tu x Ponte, Ponte al Futuro e il mistero della quinta lista: per le prossime elezioni amministrative del 5 giugno a Ponte San Pietro le carte sono già quasi tutte in tavola.

Dopo la vittoria di cinque anni fa nelle fila della Lega Nord, l’attuale sindaco Valerio Achille Baraldi ha deciso di presentarsi con la propria lista civica: una scelta che va nella direzione della continuità amministrativa e che si stacca dai simboli partitici.

Il Carroccio ha invece proposto Marzio Zirafa, vicesindaco e assessore all’Istruzione, alla Cultura e alle Politiche sociali, sostenuto anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia e la lista civica Cittadini con Marzio Zirafa: la volontà è quella di aprire un nuovo ciclo, con il centrodestra compatto.

Lo scenario elettorale è completato da altre due liste civiche: Tu x Ponte e Ponte al Futuro. La prima, che ha rivendicato la propria lontanza da qualsiasi logica di partito, ha estratto dal cilindro il nome di Michele Facheris, alla prima esperienza politica in assoluto, mentre la seconda, che unisce Idea comune, Pd, Area popolare-Ncd e alcuni comitati, ha scelto Rosalba Cattaneo, anch’essa senza tessere partitiche e un solo precedente “politico” con la candidatura a consigliere nel 2011.

Sullo sfondo, però, rimane la possibilità di una quinta lista, più legata alla destra: voci parlano di una nuova candidatura di Luca Iencarelli che si era già proposto nel 2011 con il sostegno di Pdl e Udc e che, nella tornata dominata dalla Lega Nord, raccolse poco meno dell’8% con 292 preferenze

Bergamonews  - 02 maggio 2016