domenica 8 marzo 2026

Dopo oltre 50 anni rinasce l’Isolotto.

Dopo oltre 50 anni rinasce l’Isolotto.

Sabato 21 marzo l’inaugurazione del grande parco naturale Un’area per anni segnata da abbandono e criticità legate allo spaccio torna alla comunità grazie a un grande progetto di riqualificazione ambientale e sociale

Dopo oltre 50 anni rinasce l’Isolotto: sabato 21 marzo l’inaugurazione del grande parco naturale

Un grande spazio naturale restituito alla comunità dopo anni di attesa. Decenni grado, spaccio e abbandono, si spera, saranno un lontano ricordo a partire da sabato 21 marzo quando alle 10 verrà inauguratoil nuovo Parco agricolo, naturalistico e ricreativo dell’Isolotto a Ponte San Pietro, un’area fluviale di circa 150.000 metri quadrati completamente riqualificata e trasformata in un importante punto di riferimento ambientale, sportivo e sociale per il territorio.

Il ritrovo è fissato presso la nuova piazzetta belvedere pavimentata, situata tra Via Isolotto e Via Mozart.

Dopo gli interventi istituzionali di presentazione, si svolgerà il tradizionale taglio del nastro che sancirà l’apertura ufficiale del parco, seguito da un momento conviviale con rinfresco aperto alla cittadinanza.

L’invito è rivolto non solo ai residenti di Ponte San Pietro, ma anche alle associazioni e ai cittadini dell’hinterland bergamasco e dell’Isola, a conferma della valenza sovra comunale dell’intervento.

“È un momento storico atteso da oltre cinquant’anni – sottolinea il sindaco Matteo Macoli -. Il nostro Isolotto, un’area naturale strategica lungo il fiume Brembo, è stato finalmente riqualificato e oggi si presenta alla cittadinanza come il nuovo cuore verde di Ponte San Pietro”.

Il progetto nasce da un percorso avviato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. Un primo passo importante è stato l’inserimento della tutela urbanistica nel Piano di Governo del Territorio del 2021. Successivamente, nel 2022, è stata realizzata la passerella ciclopedonale sul torrente Quisa che ha contribuito alla riscoperta dell’area. Oggi il progetto si completa con nuovi interventi finalizzati a promuovere la fruizione sostenibile, l’aggregazione e la mobilità ciclopedonale su scala sovra comunale.

 

Il progetto del parco è stato elaborato dagli architetti Marcello Sita e Francesca Gerbelli dello studio Bsa Studio di Architettura, con la collaborazione dell’esperto forestale Angelo Ghirelli e dell’agronomo Mario Carminati. Durante la fase progettuale sono stati coinvolti diversi attori del territorio, tra cui associazioni, comitati civici, il Consiglio comunale dei ragazzi e le forze dell’ordine.

L’intervento, approvato nel 2024, ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica della Provincia di Bergamo, il nulla osta idraulico dell’Ufficio Territoriale Regionale e il parere favorevole di Regione Lombardia. I lavori, affidati all’Azienda agricola Cattaneo di Valbrembo in raggruppamento con la cooperativa Azalea di Lissone, si sono svolti nel corso del 2025 e si sono conclusi all’inizio del 2026.

Il costo complessivo dell’opera è pari a 1 milione e 750 mila euro, comprensivi di lavori, progettazione e spese tecniche.

Il Comune ha stanziato 750 mila euro, mentre un milione di euro è stato finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Piano Lombardia.

Il progetto ha previsto numerosi interventi. All’ingresso dell’area è stata realizzata una nuova piazzetta belvedere in pietra di Berbenno, dotata di arredi per la sosta, fontanelle, una postazione per la ricarica delle biciclette elettriche, sistemi di controllo degli accessi e telecamere di videosorveglianza. È stato inoltre installato un nuovo simbolo a forma di cuore, pensato come punto fotografico panoramico con vista sulla Chiesa Vecchia, sul fiume Brembo e sul Monte Linzone.

Grande attenzione è stata dedicata anche ai percorsi naturalistici. Il sentiero principale che collega il centro di Ponte San Pietro alla passerella in direzione Curno e Treviolo è stato riqualificato con una nuova pavimentazione. Anche il sentiero secondario lungo il torrente Quisa è stato ampliato e pavimentato con corteccia naturale. In questo modo è stato creato un anello ciclopedonale di circa un chilometro immerso nella natura, ideale per camminatori, runner e ciclisti.

La riqualificazione dell'Isolotto a Ponte San Pietro

Il parco ospita inoltre tre nuove aree ludico-motorie: una dedicata ai bambini più piccoli con altalene e giochi a molla, una pensata per i ragazzi con una struttura di arrampicata e una terza area attrezzata per l’attività fisica e il calisthenics, con sbarre, parallele e attrezzi ginnici.

Tra gli interventi più significativi vi sono anche le opere di manutenzione e riqualificazione del verde. Sono stati effettuati lavori di pulizia del sottobosco, eliminazione di piante secche e specie invasive e nuove piantumazioni per rafforzare l’equilibrio dell’ecosistema locale. L’Isolotto è infatti caratterizzato dalla presenza di praterie aride, un habitat raro nella provincia di Bergamo che ospita diverse specie botaniche di pregio, tra cui alcune orchidee spontanee.

Per valorizzare le aree più delicate dal punto di vista ambientale è stata realizzata anche una passerella in legno leggermente sopraelevata rispetto al terreno, che consente ai visitatori di attraversare la zona naturalisticamente più rilevante senza danneggiare la vegetazione.

Il progetto include inoltre una piccola area pavimentata nei pressi del cosiddetto “casello”, dove nei fine settimana primaverili ed estivi sarà attivo il “Chiosco giallo”, punto ristoro che offre un servizio a supporto dei visitatori del parco.

L’Isolotto rappresenta un vero gioiello di biodiversità. Nel 2018 è stato votato da 2.859 persone come “Luogo del Cuore” nel censimento promosso dal Fondo Ambiente Italiano (FAI). L’area deve il suo nome al fatto che fino al secondo dopoguerra era una vera e propria isola alluvionale, circondata da corsi d’acqua che durante le piene trasportavano a valle materiali e sementi provenienti dalle zone montane. Oggi il parco è collegato al centro abitato ma rimane delimitato su tre lati dal fiume Brembo e dal torrente Quisa.

Dal punto di vista della mobilità lenta, il parco è collegato alla rete ciclopedonale che attraversa la valle del Brembo. Dall’Isolotto è possibile raggiungere facilmente Curno, Treviolo, Dalmine e il Belvedere, proseguendo poi verso Osio Sopra, Osio Sotto, Filago e Marne.

Ponte San Pietro è inoltre entrato tra le tappe principali della Via di Sant’Alessandro, un percorso naturalistico, storico e religioso lungo 88 chilometri che ripercorre simbolicamente i passi del patrono bergamasco, martirizzato nel 303 d.C.

Infine, l’amministrazione comunale ha avviato l’iter per l’inserimento dell’Isolotto all’interno del Parco dei Colli di Bergamo. La richiesta riguarda complessivamente circa 238.000 metri quadrati di aree naturalistiche lungo il Brembo e potrebbe concludersi nel 2027, anno del cinquantesimo anniversario di fondazione del parco. Con l’inaugurazione del nuovo Parco dell’Isolotto, Ponte San Pietro si dota così di uno spazio verde rinnovato, capace di coniugare tutela ambientale, attività all’aria aperta e valorizzazione del territorio.

Bergamonews 8 marzo 2026 | 11:52




 

  

sabato 23 settembre 2023

2a giornata della sostenibilità all'Isolotto

 Domenica 24 settembre 2023

Il Gruppo Amici dell'Isolotto e il Comitato Civico Altra Ponte domani  saranno presenti alla 2a giornata della sostenibilità a Bonate Sotto.

Vi aspettiamo per raccontarvi una storia durata 14 anni, un punto di arrivo a lieto fine,  punto di partenza per il futuro.

Grazie a tutti voi che siete stati al nostro fianco. 


Per i comitati di Ponte san Pietro

Paolo

sabato 23 aprile 2022

Ponte ciclopedonale sul torrente Quisa.

 

I sindaci di Curno, Luisa Gamba , e di Ponte San Pietro Matteo Maccoli

Questa mattina è stato inaugurato, alla presenza d’innumerevoli persone, il ponte ciclopedonale che collega il Parco Naturale dell’Isolotto di Ponte San Pietro, ai vicini Comuni di Curno e Treviolo.


Penelope Sangalli e Paolo Assolari scoprono la Targa


Come ha ricordato il Sindaco di Ponte San Pietro, Matteo Maccoli, un sentito ringraziamento a tutte le Associazioni locali, con “Salviamo l’Isolotto” prima linea, che hanno difeso e pubblicizzato per anni e a tutti i livelli, l’importante area naturale.

Questo lembo di terra, in parte proprietà privata e in parte demaniale, delimitato da due corsi d’acqua (il Brembo e il Quisa) è una delle ultime aree verdi nel comune di Ponte San Pietro. Comune che risulta tra quelli a maggior densità abitativa dell’intera provincia di Bergamo, secondo solo al capoluogo.

Nel Luglio del 2009, dopo anni di “battaglia” dell’Associazione “Salviamo l’Isolotto”, l’area verde  è stata riconosciuta dallo staff scientifico dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, quale habitat prioritario rarissimo nella Provincia di Bergamo portandone poi a conoscenza la Regione Lombardia, la Provincia di Bergamo e gli amministratori di Ponte San Pietro.

Tale riconoscimento è dovuto, in primo luogo, alla presenza contemporanea di otto specie di Orchidee spontanee d’innegabile interesse botanico e, in secondo luogo, al particolarissimo ecosistema creatosi, fattore che ha permesso l’insediamento di centinaia di specie floricole giunte nel nord dell’Italia 8.000-10.000 anni fa.

Il ponticello ciclopedonale ora permette agli appassionati, turisti e cicloturisti, di visitare il Parco e la particolare flora spontanea che negli anni vi si è insediata.



Una targa, posta a un’estremità del ponticello, ricorda due appassionati, Cristina Rota e Carlo Sangalli, che per anni hanno contribuito alla conoscenza del luogo e si sono battuti contro il pericolo di speculazioni edilizie che avrebbero compromesso irrimediabilmente la sua rara prerogativa.





Gallicus

23 aprile 2022

lunedì 18 aprile 2022

Inaugurazione Ponte sul Quisa all'Isolotto





Sabato 23 aprile 2022, alle ore 11, presso l'Isolotto di Ponte San Pietro, inaugurazione del ponte sul torrente "Quisa".
Nell'occasione verrà scoperta una targa con i nomi di Cristina Rota e Carlo Sangalli, sostenitori, sin dall'inizio, del Progetto di salvaguardia della particolare zona  antropica e della difesa della flora, in special modo Orchidee selvatiche, rarissime nella nostra Regione.




 

mercoledì 16 marzo 2022

L’Isolotto non è più un UFO.

 



Sentieri e belvedere.

Il primo segnale di una riqualificazione dell’Isolotto, dopo anni di dibattiti e controversie sull’utilizzo del suo territorio, sarà un “cartello”: Parco dell’Isolotto”.

Sara il primo segnale di un Progetto che riguarda il degrado e la rinascita di quest’area verde protetta.

Dalla Regione Lombardia é arrivato un finanziamento pari a un milione di euro che uniti a quello stabilito dal Comune di Ponte San Pietro di circa 700 mila euro, che permetterà di riaprire un Progetto, aggiornandolo per inserirvi nuovi interventi.

La progettazione è stata affidata agli architetti Marcello Sita e Francesca Gerbelli dello studio “Bsa studio di architettura”, coadiuvati dall’agronomo Mario Carminati.

La finalità è chiara: «Concentrarsi sull’ingresso per far comprendere ai visitatori che si tratterà di un vero Parco, utilizzabile da tutti.».

Oltre a muretti, siepi e staccionate gli architetti punteranno a realizzare una piazzetta, con la pavimentazione in pietra, come raccordo e un ulteriore tratto da riqualificare sarà il percorso ciclo pedonale con sedute e un piccolo belvedere affacciato sul Brembo.

Nella zona del cosiddetto “paleoalveo” saranno poste strutture per attività fisica e, in particolare esercizi “calistenici” (Piegamenti sulle braccia. Si tratta di quelle che, comunemente, vengono chiamate flessioni, trazioni alla sbarra, parallele, ecc.).

Sarà prevista anche una forma di controllo di accesso all’ingresso dei veicoli, dove un tempo esisteva la sbarra.

Sarà inoltre qualificato il percorso Nord – Sud dal centro storico sino alla recente passerella sul torrente Quisa. Dall’area delle cascine partirà una passerella di legno, sopraelevata di circa venti centimetri rispetto al terreno, che permetterà di passeggiare, senza creare danni alla zona più significativa dell’Isolotto, quella naturalistica con la presenza delle note orchidee spontanee, rarissime nella nostra provincia.

I fondi ricevuti dalla Regione consentiranno di programmare da subito anche altri interventi tuttora in fase di definizione.

Il Sindaco di Ponte San Pietro conferma che: «Sicuramente si potranno aumentare gli interventi sulla sentieristica e s’implementeranno quelli sulla sistemazione del verde, sia nel “paleoalveo” sia nella parte boschiva. Gli interventi riguarderanno la parte di proprietà comunale e, in misura minore, quella demaniale.

Vi sono poi alcuni terreni privati coltivati, la cui vocazione di fatto rientra nel Piano. Nei Progetti si parla, infatti, di un Parco Agricolo, naturalistico e ricreativo.»

Dopo tanti anni di discussioni e con la strenua difesa da parte degli “Amici dell’Isolotto” che a suo tempo video in prima linea l’amico Carlo Sangalli, forse si potrà iniziare a vedere una luce in fondo al tunnel.

Gallicus